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La Galleria delle Ombre

il blog che vanta innumerevoli tentativi d'imitazione
Quelli che lasciano il segno...
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July 28

Pensieri d'agosto


Come ogni anno è arrivata l'estate, non come stagione ma come periodo di villeggiatura associato più specificatamente al mese di agosto.
E' così facile dimenticare le vacanze passate, momenti belli e meno belli trascorsi in buona compagnia.

Ogni anno arriva l'estate e mi ritrovo davanti un muro, sempre lo stesso, consistenza e colore...non cambia da ormai 7 anni.
Molti di voi affrontano le vacanze con gli occhi pieni di curiosità e voglia di divertimento, io ci provo ma non sempre mi riesce.
Sensazioni e ricordi accantonati nella mia memoria, in alcuni istanti riemergono, basta un profumo, una parola per riportarmi alla mente c'ho che è stato e che non sarà più.

Per quanto sia stato entusiasmante e incredibile ha avuto una fine senza un addio.


Ne è trascorso di tempo da quel primo incontro, più di quanto voi pensiate, eppure è come se ogni volta lo rivivivessi da una differente prospettiva, da una luce diversa...e mi accorgo che non è il mio posto, non è il mio mestiere quello dello spettatore, ma quello del fabbricante di sogni in realtà.

Forse non era neanche il mio destino...


Parlare è facile, ne ho sentite tante, consigli, giudizi, frasi fatte, discussione distruttive ma quasi mai costruttive.
Quindi preferisco racchiudere i miei pensieri nella scrittura, sarà la paura di essere guardata negl'occhi perchè è così facile leggere ciò che nascondono.

Sono poche le persone di cui mi circondo, ognuna di queste porta con sè una parte di me, senza che se ne accorgessero ho donato loro qualcosa di significativo e importante.
Una in particolare mi è sempre accanto, forse l'unica che ha cercato di comprendermi fino in fondo, che ho avuto vicino in alcuni degl'istanti più difficili che ho vissuto.
Ha saputo ascoltarmi senza fare domande, ha voluto leggermi dentro...

A questa persona dico grazie e chiedo perdono se ancora oggi non riesco a liberarmi delle mie ossessioni, forse troppo insite nel mio inconscio.


Ma comunque sia...

Buone Vacanze a tutti

 

July 15

R-Day


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Due giorni di timori, di tensione e di attesa spasmodica: ma va bene così, è ancora più bello. Il contatto decisivo per il Dinho al Milan è e resterà quello di venerdì 11 luglio, il resto sono dettagli in movimento. Siamo attorno alle 19.00 e si sentono al telefono direttamente loro due: Adriano Galliani da via Turati e Ronaldinho da Porto Alegre. I passi importanti li compie il giocatore e con il corredo di motivazioni e assicurazioni che li accompagna, massaggiano ben bene il cuore del dirigente. Poco dopo le 20 del secondo venerdì di luglio, il Milan è caldo. Caldissimo. Il presidente Berlusconi e Galliani da una parte, i tifosi dall'altra: vogliono solo lui. Si eccitano solo per lui. Ma come? La prima punta, la forza fisica in area, la profondità, gli inserimenti? Tutto vero, tutto giusto, ma il Milan è il Milan. Negli ultimi 22 anni ha vinto, rivinto e stravinto tutto. In Italia, in Europa e nel Mondo. Per il Milan, ormai, l'emozione vera è altro. Ben altro. La vittoria è sempre ben accetta, ma conta soprattutto come arriva, come si manifesta. Senza le carezze della tecnica e del talento, non è e non sarà più, per questa dirigenza almeno, la stessa cosa.

Gli ultimi accordi per il viaggio del Milan a Barcellona vengono presi sabato mattina. Il secondo weekend di Luglio diventa, in casa rossonera, il lungo prologo di un sogno. Quello che il Milan vuole regalare e regalarsi. Milan Channel cambia la programmazione di sabato 12 Luglio. Vanno in onda a ripetizione il Milan-Barcellona "storico" del 15 Marzo 2006 (l'addio al calcio di Demetrio Albertini) e il Milan-Barcellona semifinale di Champions League dell'aprile 2006. Programmazione allusiva? Annunci semiufficiali? Nulla di tutto questo. Era semplicemente un cadeau per i tifosi rossoneri abbonati al Canale. Ricordate i mesi di maggio e di giugno? Otto lunghe settimane, sessanta giorni importanti in cui tutti gli addetti ai lavori escludevano il possibile arrivo al Milan del Gaucho calcisticamente più bello del mondo. Era ignorato e sorpassato da tutti, tranne che da loro: dai tifosi del Milan. L'hanno sempre sognato e ci hanno sempre sperato. Era sacrosanto allora che, almeno per un sabato di speranza, se lo godessero a tutto spiano. Tutto questo naturalmente, prima del lunedì e del martedì di Galliani a Barcellona: 48 ore di passione vera e propria.

Ieri mattina, poi, l'imbarco per Barcellona. Adriano Galliani è speranzoso e ottimista. Sa che qualsiasi suo passo rappresenterà milioni di milanisti: "Se ce la faremo, ricorderemo questo lunedì come l'R-Day". E che R-Day sia. Non c'è burocrazia in questa che, alla prova dei fatti, è un operazione di mercato. C'è emozione per come sa incarnare il calcio Ronaldinho. E c'è soprattutto amore: per il calcio e per i Milanisti. Con Ronaldinho in campo, il Milan a Barcellona non ha mai vinto negli ultimi anni di Champions. E che il Milan oggi abbia realizzato l'impresa con lui e per lui è molto suggestivo. Per Adriano Galliani è stato uno di quei viaggi in stile fine anni Ottanta, quando il presidente Berlusconi amava rivolgersi al suo strettissimo collaboratore così: "Adriano, vai e colpisci". Così Galliani: l'arrivo in Catalogna, l'incontro con il Gaucho e poi il giorno dopo il vertice duro e tosto con i dirigenti blaugrana al Risorante Via Veneto. E poi l'epilogo del Cam Nou con il fondamentale principio di accordo. Perchè il Milan non sa vivere senza sogni. E senza l'idillio con i suoi tifosi. Lungo e ricco come nessun'altro. Lo dice il palmares, ma lo dice soprattutto il cuore. Il nostro cuore, quello rossonero.
 
 
July 14

Ronaldinho è del Milan

 

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Si chiama Ronaldo De Assis Moreira, per tutti è Ronaldinho, per gli amici è solamente Dinho. Sorriso brasiliano, classe verdeoro e versatilità. Il neo rossonero non ha bisogno di troppo presentazioni. E' un campione con la C maiuscola, di quelli di cui ti innamori. Attaccante o trequartista, dotato di una tecnica raffinata, della potenza nel tiro e di un'ottima visione di gioco, Ronaldinho è nato a Porto Alegre il 21 marzo 1980.

La sua carriera inizia nel Gremio, squadra in cui milita per quattro anni, disputando 35 partite di campionato, mettendo a segno 14 gol e debuttando in Coppa Libertadores.
Nel 2001 il brasiliano approda al Paris Saint Germain. 'Sotto' la Torre Eiffel gioca più di 50 partite di Ligue 1, segnando 17 reti.  
L'ambizione del Gaucho è però quella di vestire la maglia di un grande club.
E' così che Ronaldinho, nel luglio 2003, arriva a Barcellona. Nella sua prima stagione nel club catalano l'apporto del fuoriclasse verdeoro è già fondamentale: i suoi 19 gol portano infatti la formazione blaugrana fino al secondo posto nella Liga.

Nel 2004-2005 le sue magie superano i confini spagnoli. In Champions League Ronaldinho conquista tutti, realizzando gol spettacolari e giocate sopraffini. Va in rete anche contro il Milan, nel 2-1 che il Barcellona impone ai rossoneri nella fase a gironi.
Il feeling con la grande Europa si completa l'anno successivo: Ronaldinho trascina la squadra di Rijkaard alla vittoria in finale contro l'Arsenal, vincendo così la prima Chempions League. Arriva anche il secondo titolo consecutivo nella Liga spagnola, già conquistato nell'annata precedente. Abbondano i riconoscimenti personali: è lui il Pallone d'Oro 2005 e, per il secondo anno consecutivo, è ancora lui il Fifa World Player.
Con il Barça Ronaldinho gioca anche il Mondiale per Club: nella stagione 2006-2007, in Giappone, il brasiliano è leader dei suoi nella semifinale contro i messicani dell'America segnando un gol e propiziandone altri due, ma poi la squadra catalana perde la finale.

Per quanto riguarda la Nazionale, Ronaldinho ha giocato in tutte le diverse selezioni del Brasile: Under 15, Under 17 (1997-vince il campionato del Mondo di categoria), Under 20, Under 23 e Nazionale maggiore. Con il Brasile vince la Coppa America nel 1999, la Confederations Cup nel 2005 e soprattutto la Coppa del Mondo 2002 in Corea e Giappone. Dinho è considerato proprio uno dei maggiori protagonisti della conquista del quinto titolo mondiale della Seleçao.

I NUMERI DI DINHO
1998-2001: Gremio - 35 presenze, 14 gol
2001-2003: Psg - 72 presenze, 25 gol
2003-2008: Bracellona - 207 presenze, 91 gol (il 2 febbraio 2008 Dinho ha disputato la 200' gara al Camp Nou contro L'Osasuna)
Totale club: 314 presenze, 131 gol

LA BACHECA DI DINHO
Gremio: 1 Campionato (1999)

Psg: 1 coppa intertoto (2001)

Barcellona: 2 Campionatii spagnoli (2004-2005, 2005-2006)
                 1 supercoppa di Spagna (2005)
                 1 Champions League (2005-2006)

Brasile: 1 Coppa America (2001)
            1 Coppa del Mondo Fifa (2002)
             1 Confederations Cup (2005)

I RICONOSCIMENTI INDIVIDUALI
1999
Capocannoniere con il Gremio
Capocannoniere della Confederations Cup (6 gol)
Miglior giocatore della Confederations Cup

2004-2005
FIFA World Player

2005
Pallone d'oro
 
2005-2006-Miglior giocatore Uefa
Miglior attaccante (2005)
Miglior giocatore dell'anno (2006)

2005, 2006, 2007
Uno dei migliori 11 giocatori Fifpro dell'anno


 

 
Dinho Rossonero
Siamo innamorati di te
 
 
July 04

Ti offro da bere al drago verde

 
Ogni giorno maledici il traffico
Ogni giorno devi prendere la macchina
Sai che devi aggiungere 10 minuti all'orario scritto alla fermata dell'autobus
Il mercoledì è la serata al Mom, anche se non ci hai mai ordinato nulla
Almeno una volta hai preso panino e birra da Le Luride (vunzo, puttano...)
Ogni dieci parole dici come minimo tre volte "minchia" e "figa"
Sai che usare la bici vorrebbe dire rischiare la vita
Sei orgoglioso di tutto ciò
Se incontri una persona di Milano la tua prima domanda è: 'ma di Milano-Milano?'
Odi i piccioni e quelli che danno loro da mangiare
Sai benissimo come sfuggire a quelli che tantano di venderti braccialetti o giornali politici
Se devi pagare l'affitto di un appartamento..non sei sicuramente la persona più felice al mondo
Gli ausiliari del traffico sono i tuoi peggiori nemici 
Ai tempi del liceo, il sabato era il giorno della fiera di Senigallia
Ti chiedi perchè non mettano dei semafori sulle linee verde e rossa della metro
Ti chiedi perchè gli annunci degli scioperi dell'ATM sembrano arrivare dalla luna
Preferiresti incontrare Hannibal the Cannibal piuttosto che trovati di sera alla stazione centrale
Preferiresti essere avvelenato che farti un bagno nei navigli
Non capisci perchè all'ufficio "international tickets" della centrale ci sia solo gente che parla italiano
Se prendi un autobus di notte, sai che sarai l'unica persona bianca
Odi tutti i turisti che ti fanno aspettare, in coda, per un panzerotto da Luini
Ancora non capisci perchè ci sono persone che si trasferiscono da altre regioni solo per frequentere lo IULM
Alla sera non hanno più importanza linee Blu, Gialle o strisce pedonali, parcheggi la macchina ovunque trovi posto, a patto che tu ne trova uno...
Ti chiedi perchè ci siano più poliziotti il sabato sera alle Colonne che in tutto San Vittore
Quando la sera i semafori iniziano a lampeggiare, scatta la legge della jungla!
Se la tua è la prima auto alla fila di un semaforo, dovrai ri-partire con una reazione di 0,001 secondi se non vuoi essere insultato dagli altri automobilisti
Non sai se sia più facile domare una tigre o conquistare una ragazza milanese
Puoi amarla o odiarla...
 
Ma Milan l'è un gran Milan
 
 
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"Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no. Ecco perché diventerò qualcuno. Se vuoi parlare un po' con me ti devo addare al mio myspace"

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